Nel 1996 ho cominciato a dilettarmi con Tomb Raider e, ad ogni edizione del gioco, riuscire ad arrivare al fatidico "mostro finale" è diventata quasi una mania.
Da allora non ho ancora smesso di giocare...
E continuo a perdere.
O no?
:)
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20090524
20090125
I don't wanna rock DJ

Ero partita con l'idea di creare una playlist molto rock visto che lo stesso è stato il mio protagonista musicale di tutta la settimana appena trascorsa.
Cercando tracce che si adattassero al mio attuale umore, mi sono imbattuta (di nuovo) in quello che considero un grandissimo artista, Dj Shadow, inventore del cosidetto instrumental hip hop.
Personalmente trovo molto stimolante un certo tipo di musica "sperimentale" ed elettronica che funziona sia da valvola di sfogo, sia da momento di relax.
Un "copia-incolla" musicale, una mescolanza complessa di campionamenti che hanno bisogno di un ascolto attento e ripetuto.
Ritengo infatti che per certi suoni inusuali, confrontati con melodie più tradizionali e di strumento, ci sia bisogno di un orecchio "allenato" e (perchè no) una mentalità aperta.
Per la penultima traccia ho scelto una canzone dei Depeche Mode prima di tutto perché mi piace concludere sempre con qualcosa che "spezzi" o che comunque appaghi altre sensazioni e inoltre perché, al di là del testo, amo moltissimo questo genere di atmosfera "visionaria" (secondo la mia interpretazione) che riesce a prendere vita.
20090110
Soprattutto 'continua'... non sprechiamola.
Il mio strumento preferito.
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20081224
Il quarto uomo "vien" da sé. O no?
Per la vigilia di questo natale scelgo di scrivere brevemente qualcosa riguardo ai difficili rapporti tra uomo e donna.
Ho sempre detto a tutti i miei amici maschi che mi ritengo molto fortunata a far parte del genere femminile e, con sincerità, ho esposto che il motivo principale sono le troppe difficoltà esistenti nel comprendere stati d'animo, paranoie e manie femminili.
Il comico Brignano fa una divertente parodia di "sfogo femminile" in cui mi ritrovo solo in parte e certamente non sotto quel tipo di profilo economico perché lavorando riesco a soddisfare i miei bisogni in piena autonomia.
Ritengo anzi fondamentale, per una donna che rispetta se stessa e che tiene alla sua indipendenza, riuscire ad amministrare le finanze in proprio, senza pesare sul reddito del compagno (non sarebbe giusto) ed evitando anche eventuali accuse di "sfruttamento" (non stimo gli opportunisti e sarei troppo orgogliosa per farlo).
Con l'esperienza le donne imparano che l'atto del "parlare con un uomo" non solo è perfettamente inutile ma addirittura stancante e fastidioso.
Il mio motto allora è: lamentarsi sempre e comunque, rompere le palle fino all'impossibile, rendergli la vita un inferno se necessario, ma senza aprire bocca: azione no bla-bla.
Per ottenere qualcosa dal proprio partner ci sono sistemi "casuali" e "indolore" che una donna deve assolutamente conoscere e che fanno leva su alcune delle caratteristiche standard del genere maschile: infallibili.
I problemi maggiori, almeno secondo la mia esperienza, si presentano con una forte difficoltà di comunicazione quando ci si trova a dover scindere l'amicizia dal sesso.
Eppure ho sempre creduto che fosse uno dei concetti più semplici (e tradizionali) da capire...
Invece, nel corso delle mie esigue avventure, mi sono sentita dare da uomini "di mondo" delle risposte così ingenue e disarmanti da lasciarmi esterrefatta.
Quella che si chiama "amicizia di letto" ho sempre pensato non facesse per me, preferisco infatti o un amico o qualcuno con cui fare sesso senza complicazioni, poche chiacchere e nessuna confidenza.
Difficile anche che ripeta l'"operazione" con il solito albatros o pellicano che sia anche in caso di alto tasso di soddisfazione erotica.
A questo proposito devo riconoscere che la sincerità (in certi casi) non è proprio possibile soprattutto per non ferire chi dice di essersi "impegnato" al massimo delle possibilità.
Certo è che con la maturità crescono le aspettative e ci si aspetta una certa "competenza" in materia.
Possibile allora che debba sentirmi in colpa se non ho nessuna difficoltà a non farmi coinvolgere troppo da quello che fin dall'inizio catalogo come rapporto di una (sola e unica) notte?
Possibile che debba sentirmi diversa se dopo averlo fatto non mi passa per la testa un fidanzamento o un matrimonio?
Possibile che debba sentirmi una stronza se ho (di natura) un approccio "maschile" rispetto al sesso?
Assolutamente no.
Ovvio che se ci sono dei sentimenti il discorso cambia.
Concludo scrivendo che trovo totalmente ingiusto che 3 uomini della mia vita mi abbiano tolto la parola (solo) perché abbandonati... si rendessero conto della fortuna che hanno avuto!
:)
Ho sempre detto a tutti i miei amici maschi che mi ritengo molto fortunata a far parte del genere femminile e, con sincerità, ho esposto che il motivo principale sono le troppe difficoltà esistenti nel comprendere stati d'animo, paranoie e manie femminili.
Il comico Brignano fa una divertente parodia di "sfogo femminile" in cui mi ritrovo solo in parte e certamente non sotto quel tipo di profilo economico perché lavorando riesco a soddisfare i miei bisogni in piena autonomia.
Ritengo anzi fondamentale, per una donna che rispetta se stessa e che tiene alla sua indipendenza, riuscire ad amministrare le finanze in proprio, senza pesare sul reddito del compagno (non sarebbe giusto) ed evitando anche eventuali accuse di "sfruttamento" (non stimo gli opportunisti e sarei troppo orgogliosa per farlo).
Con l'esperienza le donne imparano che l'atto del "parlare con un uomo" non solo è perfettamente inutile ma addirittura stancante e fastidioso.
Il mio motto allora è: lamentarsi sempre e comunque, rompere le palle fino all'impossibile, rendergli la vita un inferno se necessario, ma senza aprire bocca: azione no bla-bla.
Per ottenere qualcosa dal proprio partner ci sono sistemi "casuali" e "indolore" che una donna deve assolutamente conoscere e che fanno leva su alcune delle caratteristiche standard del genere maschile: infallibili.
I problemi maggiori, almeno secondo la mia esperienza, si presentano con una forte difficoltà di comunicazione quando ci si trova a dover scindere l'amicizia dal sesso.
Eppure ho sempre creduto che fosse uno dei concetti più semplici (e tradizionali) da capire...
Invece, nel corso delle mie esigue avventure, mi sono sentita dare da uomini "di mondo" delle risposte così ingenue e disarmanti da lasciarmi esterrefatta.
Quella che si chiama "amicizia di letto" ho sempre pensato non facesse per me, preferisco infatti o un amico o qualcuno con cui fare sesso senza complicazioni, poche chiacchere e nessuna confidenza.
Difficile anche che ripeta l'"operazione" con il solito albatros o pellicano che sia anche in caso di alto tasso di soddisfazione erotica.
A questo proposito devo riconoscere che la sincerità (in certi casi) non è proprio possibile soprattutto per non ferire chi dice di essersi "impegnato" al massimo delle possibilità.
Certo è che con la maturità crescono le aspettative e ci si aspetta una certa "competenza" in materia.
Possibile allora che debba sentirmi in colpa se non ho nessuna difficoltà a non farmi coinvolgere troppo da quello che fin dall'inizio catalogo come rapporto di una (sola e unica) notte?
Possibile che debba sentirmi diversa se dopo averlo fatto non mi passa per la testa un fidanzamento o un matrimonio?
Possibile che debba sentirmi una stronza se ho (di natura) un approccio "maschile" rispetto al sesso?
Assolutamente no.
Ovvio che se ci sono dei sentimenti il discorso cambia.
Concludo scrivendo che trovo totalmente ingiusto che 3 uomini della mia vita mi abbiano tolto la parola (solo) perché abbandonati... si rendessero conto della fortuna che hanno avuto!
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20081219
Peccati immortali
Ho assaggiato per la prima volta del cioccolato al peperoncino di ottima qualità e ne sono rimasta entusiasta, completamente inebriata da un gusto che non saprei definire ma che mi ha suscitato una vera e propria estasi...
Non avrei mai pensato.
L'"orgasmo" culinar-natalizio della Signora G.
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20081110
Qualcosa mi inventerò
Mi ha stupito che il testo fosse scritto da Ligabue perché è piuttosto raro che un uomo abbia abbastanza sensibilità per riuscire non tanto a capire come una donna possa vivere un amore, quanto a mostrare lui stesso il proprio lato femminile.
Ecco, credo che questa sia una delle qualità che più avvicina un uomo ad una "perfezione emotiva", che è la condizione fondamentale per la comprensione dell'altro sesso.
In realtà Ligabue è stato, a mio parere, piuttosto diplomatico...
Molto attento cioè a non danneggiare la propria "categoria di appartenenza":
Le mie amiche sono amare
se si parla un po’ d’amore
tanto ognuna sa comunque
quel che sa.
Cioè? Che cosa sanno?
La prima volta che l'ho sentita l'avevo sottovalutata, giudicata molto generica, adattabile a tutto il genere femminile.
Ho cambiato idea.
Adesso la trovo opportuna per quelle donne che hanno sofferto, che difficilmente scenderanno a compromessi, che pretendono un ritorno paritario di quello che sanno donare, che hanno raggiunto una certa maturità sentimentale.
Ci risiamo: generica.
Mi piace molto lo stesso perché lì in mezzo ci sono anch'io, che "guardo avanti e non mi sbaglio" e che "so precisamente cosa c’è per me".
Però quanta paura quando arriverà quel momento.
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20081108
20081030
Avanti... !
Ciao.
Sono Valentina, chiamo da Firenze e vorrei dedicare questa canzone a tutta la III° C del Liceo Scientifico "Leonardo Da Vinci", ad Antonello, Michele, Davide, Francesco e a tutti quelli che mi conoscono.
Grazie.
20080915
20080912
Non c'è più rispetto
Sono cresciuta in una famiglia di tifosissimi viola e, di conseguenza, mi è stato inculcato una certa diffidenza (termine che uso tanto per sembrare elegante) per la Juventus.
Ho smesso da tempo di seguire il calcio e la mia squadra perché soffrivo ad ogni ingiustizia e non sopportavo andare allo stadio e sentire epiteti irrispettosi e violenti nei riguardi della squadra avversaria.
In fondo avrebbe dovuto essere solo un gioco...
Ultimamente ho risposto ad un commento su un blog juventino a proposito dell’ultima partita con i viola e in particolare su alcune ingiustizie subite dalla Juventus a causa di Moggi.
Purtroppo non ho salvato né il link del blog in questione (un certo Principe), né il mio commento, anche se non credo sia stato pubblicato perché era attiva la moderazione.
Non lo saprò mai.
La mia personale opinione è che Moggi sia stato un indecente scagnozzo al soldo di qualcuno molto più potente (tipo Moratti ad esempio, visto che l'Inter ha avuto tutti vantaggi derivanti dalla questione), ma di sicuro, data la gravità dei fatti direi che la Juventus è stata, per l’ennesima volta, favorita.
Non bastavano i punti di penalizzazione, non bastava la serie B.
Ho smesso da tempo di seguire il calcio e la mia squadra perché soffrivo ad ogni ingiustizia e non sopportavo andare allo stadio e sentire epiteti irrispettosi e violenti nei riguardi della squadra avversaria.
In fondo avrebbe dovuto essere solo un gioco...
Ultimamente ho risposto ad un commento su un blog juventino a proposito dell’ultima partita con i viola e in particolare su alcune ingiustizie subite dalla Juventus a causa di Moggi.
Purtroppo non ho salvato né il link del blog in questione (un certo Principe), né il mio commento, anche se non credo sia stato pubblicato perché era attiva la moderazione.
Non lo saprò mai.
La mia personale opinione è che Moggi sia stato un indecente scagnozzo al soldo di qualcuno molto più potente (tipo Moratti ad esempio, visto che l'Inter ha avuto tutti vantaggi derivanti dalla questione), ma di sicuro, data la gravità dei fatti direi che la Juventus è stata, per l’ennesima volta, favorita.
Non bastavano i punti di penalizzazione, non bastava la serie B.
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Non me ne intendo,
TV
20080717
L'anello non ve lo do!
Buone Vacanze!
Ci "vediamo" a settembre...
;)
Ci "vediamo" a settembre...
;)
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Amen,
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Parodie
20080703
20080701
L'indecisione è donna. O no? Boh...!
TRA UOMO E DONNA - ZUCCHERO:
Tra uomo e donna
Che cosa c'è
Oltre la gonna
Che cosa c'e' di diverso...
Non vedi non vedi non vedi
Che una donna
Non dico a te
E' evanescente
E quando e' sola la sua mente va...
Lontano lontano
Alza le vele
Un uomo no
Un uomo ti pianta o resta fedele
Non sono d'accordo
Cosa dici mai
Balla balla che e' meglio sai
Sensibili siamo
Certo più di voi
Eh no che non e' così
No, sì
No, sì
Altro che vele
Lontano, lontano sì ma mai sole
Tra uomo e donna
Ti dico che
C'è un grande mare
E voi siete isole mai sicure
Un uomo sì un uomo
Può naufragare
La donna no la donna
E' da salvare... eh no
Non sono d'accordo
Cosa dici mai
Balla balla che e' meglio sai
Sensibili siamo
Certo più di voi
Eh no che non è così
No, sì
No, sì
Altro che da salvare
Nel mare nel mare ma da sole
Un uomo che ama
Si mostra completamente nudo
La donna no
E' dietro uno scudo, perchè...
Non siamo d'accordo
Non ti arrendi mai
Oh fallo prima tu
Sensibili siamo
Certo più di voi
Eh no che non è così
No, sì
No, sì
Fino a domani
Che belle che sono le tue mani
Che belle che sono le tue...
Oh mi ami?
:)
20080629
Sacrifici "disumani"
Stupenda Bjork, la canzone si chiama All is full of love ed ha un video originale di "amore saffico" bellissimo.
TRASFORMAZIONE
MORTE
RINASCITA
Così sarà perché non esiste altra via.
TRASFORMAZIONE
MORTE
RINASCITA
Così sarà perché non esiste altra via.
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Cosa avrà voluto dire?,
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20080624
Sole olandese
Pensare che quest'uomo, negli anni 50, era il chitarrista del complesso di un mito incomparabile come Renato Carosone.
Chitarrista come:
George Harrison
Keith Richards
Mark Knoplef
Andy Summers
tanto per citarne alcuni e il fatto che siano stranieri ha un suo perché.
Riprovo.
Ho elencato dei chitarristi: musicisti che suonano o suonavano il medesimo strumento che Peter Van Wood suona e suonava ai tempi di Carosone.
Sarebbe stato possibile che un genio come Carosone avesse potuto lanciare il suo complesso con un chitarrista incapace?
Cavoli.
Questa è storia della musica.
Storia della musica italiana.
Vogliamo credere veramente che noi italiani non abbiamo insegnato a nessuno?
Un po' di rispetto per la musica.
Un po' di rispetto per la storia.
Un po' di rispetto per la storia della musica italiana.
Semplicemente, un po' di rispetto.
Chitarrista come:
George Harrison
Keith Richards
Mark Knoplef
Andy Summers
tanto per citarne alcuni e il fatto che siano stranieri ha un suo perché.
Riprovo.
Ho elencato dei chitarristi: musicisti che suonano o suonavano il medesimo strumento che Peter Van Wood suona e suonava ai tempi di Carosone.
Sarebbe stato possibile che un genio come Carosone avesse potuto lanciare il suo complesso con un chitarrista incapace?
Cavoli.
Questa è storia della musica.
Storia della musica italiana.
Vogliamo credere veramente che noi italiani non abbiamo insegnato a nessuno?
Un po' di rispetto per la musica.
Un po' di rispetto per la storia.
Un po' di rispetto per la storia della musica italiana.
Semplicemente, un po' di rispetto.
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20080616
Miracoli del Creatore
Tratto da:
Tropico del Cancro - Henry Miller
Verso l'alba siamo seduti sulla terrasse del Dome. Da un pezzo ci siamo scordati di Peckover. Ci siamo divertiti un po' al Bar Nègre e il cervello di Joe è tornato sulla preoccupazione eterna: la fica. Proprio a quest'ora quando la giornata di libertà sta per scadere, la sua irrequietezza sale fino a farsi febbre. Ripensa alle donne che si è perso durante la sera, e a quelle stabili, che avrebbe potuto avere, soltanto a chiederle, ma purtroppo di loro era stufo. Inevitabilmente gli risovviene della fica della Georgia - gli ha dato la caccia, ultimamente, lo ha supplicato di prenderla con se, fino a che non si sia trovata un lavoro. «Pazienza darle da mangiare una volta ogni tanto» dice, «ma non posso prendermela come una cosa fissa... mi guasterebbe, per le altre fiche.» Di lei gli da noia soprattutto il fatto che non riesca a ingrassare. «è come portarsi a letto uno scheletro. L'altra notte l'ho portata su, per compassione, e indovina un po' cosa aveva combinato quella troia svitata? Se l'era rasata... nemmeno più un pelo sopra! Hai mai avuto una donna che si è rasata la fregna? Repellente no? E anche buffo. Come dire? pazzesco. Non sembra nemmeno più fregna: pare un'ostrica morta, o roba del genere.» E mi racconta come fu che, incuriosito, scese dal letto, e andò a cercare la lampadina a pila. «Gliela facevo tenere aperta, e ci mandavo sopra la luce. Avresti dovuto vedermi... era comico. Mi ci misi con tanto impegno che m'ero completamente scordato di lei. In vita mia non ho guardato una fica con tanta serietà. Quasi che non ne avessi vista un'altra prima. E tanto più la guardavo tanto meno mi diventava interessante. Basti questo a dimostrarti che non c'è proprio dentro nulla, specialmente quando l'hai rasata, è il pelo che te la rende misteriosa. Ecco perché una statua ti lascia freddo. Solo una volta ho visto una fica vera in una statua -era di Rodin. Vai a vederla una volta o l'altra... tiene le gambe spalancate... non credo che avesse la testa. Fica e basta, come si suol dire. Gesù, era orrenda. Il fatto è che sembrano tutte eguali. Quando le vedi coi vestiti addosso ti immagini chissà che cosa; gli dai, come dire? Una personalità che naturalmente non hanno. Hanno un cretto fra le gambe, e basta, e tu ti monti per quel cretto e poi invece non lo guardi. Sai che c'è e pensi solo a metterci dentro il piolo; par quasi che sia il pene a pensare in vece tua: è un illusione! T'infiammi tutto per niente... per un cretto col pelo sopra o magari senza pelo. E così completamente privo di senso che provavo una specie di fascino a guardarlo. Credo di averlo studiato per dieci minuti, anche di più. Tutto questo mistero del sesso e poi ti accorgi che è nulla, un vuoto e basta. Non sarebbe divertente trovarci dentro un'armonica... oppure un calendario? Invece non c'è nulla... nulla di nulla. è schifoso. Io quasi ci diventavo matto... Senti sai cosa ho fatto dopo? L'ho scopata alla svelta e poi le ho voltato la schiena. Sì, ho preso un libro e mi son messo a leggere. Da un libro si ricava qualcosa, anche da un brutto libro... ma da una fica, è proprio tempo perso...»
Un capolavoro della letteratura moderna, celeberrimo.
Questo è un passo a dir poco agghiacciante, ma credo sia giusto considerare anche l'ambientazione e le varie circostanze descritte nel libro.
Mi sono stupita di quanto mi abbia lasciato insensibile e fredda questa riflessione terrificante di tutto il genere femminile che viene annientato e ridotto al solo organo sessuale.
Mi sono anche chiesta quanti uomini la pensassero nella medesima maniera e ancora mi sono detta che molti di quelli che si scandalizzeranno sono esattamente come il protagonista del racconto.
Forse non lo dicono.
Credo che leggere la "loro verità" con parole così crude li possa far riflettere.
Ingenua utopia.
La fica non è un cretto e non è vuota.
Questo strumento perfetto e completo serve a procreare, a riprodursi.
A dare vita.
E scusate se è poco...
Tropico del Cancro - Henry Miller
Verso l'alba siamo seduti sulla terrasse del Dome. Da un pezzo ci siamo scordati di Peckover. Ci siamo divertiti un po' al Bar Nègre e il cervello di Joe è tornato sulla preoccupazione eterna: la fica. Proprio a quest'ora quando la giornata di libertà sta per scadere, la sua irrequietezza sale fino a farsi febbre. Ripensa alle donne che si è perso durante la sera, e a quelle stabili, che avrebbe potuto avere, soltanto a chiederle, ma purtroppo di loro era stufo. Inevitabilmente gli risovviene della fica della Georgia - gli ha dato la caccia, ultimamente, lo ha supplicato di prenderla con se, fino a che non si sia trovata un lavoro. «Pazienza darle da mangiare una volta ogni tanto» dice, «ma non posso prendermela come una cosa fissa... mi guasterebbe, per le altre fiche.» Di lei gli da noia soprattutto il fatto che non riesca a ingrassare. «è come portarsi a letto uno scheletro. L'altra notte l'ho portata su, per compassione, e indovina un po' cosa aveva combinato quella troia svitata? Se l'era rasata... nemmeno più un pelo sopra! Hai mai avuto una donna che si è rasata la fregna? Repellente no? E anche buffo. Come dire? pazzesco. Non sembra nemmeno più fregna: pare un'ostrica morta, o roba del genere.» E mi racconta come fu che, incuriosito, scese dal letto, e andò a cercare la lampadina a pila. «Gliela facevo tenere aperta, e ci mandavo sopra la luce. Avresti dovuto vedermi... era comico. Mi ci misi con tanto impegno che m'ero completamente scordato di lei. In vita mia non ho guardato una fica con tanta serietà. Quasi che non ne avessi vista un'altra prima. E tanto più la guardavo tanto meno mi diventava interessante. Basti questo a dimostrarti che non c'è proprio dentro nulla, specialmente quando l'hai rasata, è il pelo che te la rende misteriosa. Ecco perché una statua ti lascia freddo. Solo una volta ho visto una fica vera in una statua -era di Rodin. Vai a vederla una volta o l'altra... tiene le gambe spalancate... non credo che avesse la testa. Fica e basta, come si suol dire. Gesù, era orrenda. Il fatto è che sembrano tutte eguali. Quando le vedi coi vestiti addosso ti immagini chissà che cosa; gli dai, come dire? Una personalità che naturalmente non hanno. Hanno un cretto fra le gambe, e basta, e tu ti monti per quel cretto e poi invece non lo guardi. Sai che c'è e pensi solo a metterci dentro il piolo; par quasi che sia il pene a pensare in vece tua: è un illusione! T'infiammi tutto per niente... per un cretto col pelo sopra o magari senza pelo. E così completamente privo di senso che provavo una specie di fascino a guardarlo. Credo di averlo studiato per dieci minuti, anche di più. Tutto questo mistero del sesso e poi ti accorgi che è nulla, un vuoto e basta. Non sarebbe divertente trovarci dentro un'armonica... oppure un calendario? Invece non c'è nulla... nulla di nulla. è schifoso. Io quasi ci diventavo matto... Senti sai cosa ho fatto dopo? L'ho scopata alla svelta e poi le ho voltato la schiena. Sì, ho preso un libro e mi son messo a leggere. Da un libro si ricava qualcosa, anche da un brutto libro... ma da una fica, è proprio tempo perso...»
Un capolavoro della letteratura moderna, celeberrimo.
Questo è un passo a dir poco agghiacciante, ma credo sia giusto considerare anche l'ambientazione e le varie circostanze descritte nel libro.
Mi sono stupita di quanto mi abbia lasciato insensibile e fredda questa riflessione terrificante di tutto il genere femminile che viene annientato e ridotto al solo organo sessuale.
Mi sono anche chiesta quanti uomini la pensassero nella medesima maniera e ancora mi sono detta che molti di quelli che si scandalizzeranno sono esattamente come il protagonista del racconto.
Forse non lo dicono.
Credo che leggere la "loro verità" con parole così crude li possa far riflettere.
Ingenua utopia.
La fica non è un cretto e non è vuota.
Questo strumento perfetto e completo serve a procreare, a riprodursi.
A dare vita.
E scusate se è poco...
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20080605
Niente di personale
Mi piacerebbe molto che la gente avesse stima e rispetto per la propria persona, e non mi riferisco solo al profilo fisico-estetico.
Ognuno di noi è a suo modo speciale ma soprattutto unico..
Forse le mie uova al tegamino non saranno incomparabili, forse non sarò così brava ad avvitare una lampadina piuttosto che accendere la luce, ma di sicuro il mio tiramisù è indimenticabile.
Inutile cercare di assomigliare a qualcun altro perché nessuno è come noi.
Troppe le cose che si credono nascoste e che invece conosco da troppo tempo.
Mi sono impegnata fermamente, con me stessa, a non giudicare nesssuno e anzi a cercare di aiutare e comprendere le ragioni di tutti.
Devo fare i conti però anche con il mio carattere e la mia personalità.
Ecco perché credo sia giusto prendere le distanze da certe situazioni per evitare conflitti irrecuperabili ma soprattutto vani e senza senso.
Non mi devo difendere né giusticare di niente con chicchesia.
Non è del tutto vero.
Solo con me stessa.
Ognuno di noi è a suo modo speciale ma soprattutto unico..
Forse le mie uova al tegamino non saranno incomparabili, forse non sarò così brava ad avvitare una lampadina piuttosto che accendere la luce, ma di sicuro il mio tiramisù è indimenticabile.
Inutile cercare di assomigliare a qualcun altro perché nessuno è come noi.
Troppe le cose che si credono nascoste e che invece conosco da troppo tempo.
Mi sono impegnata fermamente, con me stessa, a non giudicare nesssuno e anzi a cercare di aiutare e comprendere le ragioni di tutti.
Devo fare i conti però anche con il mio carattere e la mia personalità.
Ecco perché credo sia giusto prendere le distanze da certe situazioni per evitare conflitti irrecuperabili ma soprattutto vani e senza senso.
Non mi devo difendere né giusticare di niente con chicchesia.
Non è del tutto vero.
Solo con me stessa.
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20080531
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